Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni

Via libera all’accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Ue sul nuovo regolamento per affrontare le carenze di medicinali critici nell’Unione europea. L’intesa, raggiunta nell’ambito del negoziato sul Critical Medicines Act, punta a rafforzare la produzione europea, ridurre la dipendenza dai Paesi extra-Ue e garantire maggiore sicurezza negli approvvigionamenti di farmaci essenziali come antibiotici, vaccini, insulina e medicinali per malattie croniche e rare. Tra i punti centrali figura la creazione di “progetti strategici” industriali sul territorio europeo, finalizzati a creare, modernizzare e aumentare la capacità produttiva dei medicinali critici e dei loro principi attivi. Le aziende che riceveranno sostegni pubblici dovranno però rispettare specifici obblighi, tra cui la priorità di fornitura al mercato europeo.

L’accordo introduce anche un nuovo orientamento degli appalti pubblici in chiave “Buy European”. Gli Stati membri dovranno adottare criteri che favoriscano la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e incentivino la produzione europea dei medicinali più dipendenti da Paesi terzi. Tra le opzioni previste, la possibilità di premiare nelle gare i fornitori che producono in Europa una quota maggiore di farmaci e principi attivi. Previsti inoltre strumenti di procurement collaborativo volontario: la Commissione europea sarà obbligata ad avviare procedure comuni di acquisto quando almeno cinque Stati membri ne faranno richiesta, ma potrà anche promuovere autonomamente iniziative congiunte tra Paesi.

Le nuove norme si applicheranno ai medicinali inseriti nella lista europea dei farmaci critici e, in parte, anche ai medicinali di interesse comune non sufficientemente disponibili in più Stati membri, includendo misure specifiche per i farmaci orfani destinati alle malattie rare. “Con l’accordo di oggi mettiamo gli interessi dei pazienti al centro, rafforzando la resilienza europea e aumentando la competitività del settore farmaceutico”, ha dichiarato il relatore del Parlamento europeo Tomislav Sokol. Soddisfazione anche da parte del presidente della Commissione Sanità pubblica del Parlamento europeo Adam Jarubas, secondo cui il Critical Medicines Act rappresenta “un tassello fondamentale della risposta europea alle carenze di medicinali”. L’accordo dovrà ora essere approvato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima dell’entrata in vigore definitiva del regolamento.

La Redazione 

Source: DAILYHEALTHINDUSTRY