Misure di contenimento della spesa farmaceutica, programmazione dei fabbisogni di medicinali e controllo dell’appropriatezza prescrittiva sono stati al centro della riunione del Tavolo sul monitoraggio della spesa farmaceutica coordinato dalla direzione tecnico-scientifica di Agenzia Italiana del Farmaco e svolto il 14 maggio con la partecipazione delle Regioni. Durante l’incontro è stato analizzato il documento relativo al periodo gennaio-ottobre 2025, con l’obiettivo di approfondire le dinamiche regionali che incidono sull’andamento della spesa e rafforzare il confronto istituzionale tra Aifa e amministrazioni territoriali. L’Agenzia ha richiesto alle Regioni informazioni sulle misure adottate per il contenimento della spesa, sulla programmazione dei fabbisogni, sull’organizzazione delle centrali d’acquisto e sulle attività di controllo delle prescrizioni sia nel canale convenzionato sia in ambito ospedaliero e ambulatoriale.
Il Tavolo ha la finalità di favorire una collaborazione tecnica orientata alla sostenibilità del sistema farmaceutico e all’appropriatezza nell’erogazione delle cure. In parallelo, un recente studio pubblicato su Global and Regional Health Technology Assessment ha analizzato la governance farmaceutica italiana, evidenziando come Aifa definisca prezzi e rimborsi dei medicinali mentre le Regioni gestiscono concretamente l’accesso alle terapie. Lo studio ha valutato personale impiegato, tempi di aggiudicazione delle gare e potenziali benefici derivanti da una maggiore condivisione anticipata dei dati regolatori da parte dell’Agenzia. Secondo gli autori, una collaborazione più tempestiva sui dati di prezzo e rimborso consentirebbe di migliorare l’efficienza organizzativa e accelerare l’accesso dei pazienti ai farmaci innovativi.
L’indagine ha coinvolto quattro Regioni pilota — Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Puglia — integrando dati della letteratura scientifica con interviste ai funzionari regionali e monitorando le procedure relative ai farmaci approvati tra gennaio 2023 e giugno 2024. I risultati mostrano una forte eterogeneità territoriale: le Regioni impiegano mediamente 21 figure equivalenti a tempo pieno per la gestione dell’accesso ai farmaci, con differenze che vanno da 11 a 29 professionisti, mentre i tempi di aggiudicazione delle gare oscillano tra 135 e 361 giorni. I decisori regionali hanno attribuito un elevato valore strategico alla condivisione anticipata dei dati Aifa, ritenuta utile per ridurre la burocrazia, ottimizzare le risorse e abbreviare i tempi procedurali per la disponibilità dei medicinali.
La Redazione
Source: ABOUTPHARMA