Le iniziative di Fidia contro COVID-19

Supporto al progetto di telemedicina gratuito dell’Associazione italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ‘’Il benessere del sonno ai tempi del coronavirus’’, al’iniziativa editoriale dal titolo ‘’Coronavirus, l’impatto del lockdown sulla qualità del sonno’’, e alla divulgazione dell’e-book gratuito intitolato “Coronavirus – Domande e Risposte – Guida per la prevenzione” di Wang ZhouChief Physician del Wuhan Center for Disease Control & Prevention, in collaborazione con la casa editrice Piccin, teso ad offrire una maggiore conoscenza di CODIV-19 e ad illustrare quali siano gli atteggiamenti più corretti da adottare per prevenzione il contagio e proteggersi da esso, anche in ambito lavorativo: sono questi i contributi più significativi di Fidia Farmaceutici contro la diffusione della pandemia di COVID-19.

Oltre a queste iniziative, Fidia ha inoltre reso disponibili, attraverso i propri canali, articoli, informazioni e video a supporto dei pazienti su numerosi aspetti di salute legati alla prevenzione del  contagio e alla preservazione salute psicofisica in periodo di quarantena. 

Fidia ha inoltre prestato molta attenzione e cura alla salute dei propri dipendenti, garantendo loro la distribuzione di Dispositivi di Protezione Individuale di livello adeguato al rischio professionale e assicurando il rispetto del social distancing negli ambienti di lavoro; in alcune sedi l’azienda ha allestito delle postazioni per l’automisurazione volontaria della temperatura per i dipendenti. E’ stata promossa l’adozione dello smart working e Fidia ha anticipato al mese di aprile l’erogazione del 50% del premio di partecipazione. L’azienda ha inoltre sottoscritto per tutti i propri dipendenti una polizza assicurativa, valida fino al 31 dicembre 2020, in caso di ricovero e post-ricovero da infezione da COVID-19.

Infine, Fidia ha attivato, per un periodo limitato, la procedura di cassa integrazione che ha interessato sia le sedi italiane sia le filiali estere, garantendo la parità di retribuzione ai lavoratori interessati attraverso l’integrazione della parte non coperta dal sussidio.

 

Dino Biselli

Source: Daily Health Industry