Novo Nordisk rafforza la propria leadership nelle terapie incretiniche di nuova generazione con il candidato sperimentale “triple G”, un agonista combinato di GLP-1, GIP e glucagone. Il farmaco ha superato con esito positivo uno studio clinico di fase II condotto in Cina su pazienti con diabete di tipo 2, aprendo la strada all’avvio di trial globali di fase 1b/2a. La decisione rappresenta un passaggio chiave nello sviluppo del trattamento, somministrato con iniezione settimanale, e si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge anche l’obesità, dove il composto è già stato promosso a studi internazionali.
Il “triple G” appartiene a una nuova generazione di terapie incretiniche che agiscono simultaneamente su tre target metabolici: GLP-1, che stimola la secrezione insulinica e riduce l’appetito; GIP, che potenzia l’effetto insulinotropo; e glucagone, coinvolto nella regolazione del metabolismo energetico. Questa tripla azione mira a ottenere un controllo glicemico più efficace e benefici aggiuntivi su peso corporeo e metabolismo, superando i risultati degli agonisti duali. Lo studio cinese rappresenta un banco di prova rilevante, anche per il peso epidemiologico del diabete nel Paese, e ha fornito evidenze ritenute sufficienti per proseguire con studi globali più ampi su efficacia, sicurezza e posizionamento terapeutico.
L’avanzamento del programma arriva in un contesto altamente competitivo, in cui le incretine rappresentano uno dei principali driver di innovazione nel trattamento delle malattie metaboliche. Novo Nordisk è già protagonista con semaglutide, mentre altri player stanno sviluppando agonisti duali e tripli per migliorare ulteriormente gli outcome clinici. Il successo del “triple G” potrebbe consolidare la leadership dell’azienda, estendere il ciclo di vita della piattaforma incretinica e offrire un’evoluzione rispetto alle attuali terapie GLP-1. Resta tuttavia da verificare se il profilo beneficio-rischio sarà competitivo rispetto ai trattamenti già disponibili, in particolare in termini di tollerabilità e aderenza.
La Redazione
Source: PHARMASTAR