Prosegue senza rallentamenti la strategia di espansione di Gilead Sciences, che annuncia la terza acquisizione del 2026: l’azienda statunitense investirà 3,15 miliardi di dollari upfront per rilevare Tubulis, biotech tedesca specializzata in piattaforme di nuova generazione per gli anticorpi coniugati a farmaco (ADC), con ulteriori 1,85 miliardi legati a milestone. L’operazione si inserisce in una più ampia offensiva di dealmaking con cui Gilead punta a rafforzare il proprio portafoglio in oncologia, concentrandosi su una delle aree più dinamiche dello sviluppo farmaceutico. Le tecnologie sviluppate da Tubulis consentono un legame più stabile e selettivo tra anticorpo e farmaco citotossico, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia e ridurre gli effetti collaterali, offrendo a Gilead accesso immediato a competenze e asset innovativi.
L’interesse per Tubulis si inserisce in una relazione già avviata: nel 2024 le due aziende avevano siglato una partnership che garantiva a Gilead accesso alle piattaforme della biotech, con un pagamento iniziale di 20 milioni di dollari e fino a 415 milioni in milestone. Tubulis si è affermata negli ultimi anni come una delle realtà emergenti nel campo degli ADC, anche grazie a un round di serie C da 344 milioni di euro nel 2025. La scommessa su questa classe di farmaci non è nuova per Gilead, che aveva già consolidato la propria presenza nel settore con l’acquisizione di Immunomedics nel 2020 per 21 miliardi di dollari, ottenendo Trodelvy, oggi uno degli asset oncologici di punta. Il deal rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita esterna delineata dal CEO Daniel O’Day, dopo le recenti operazioni su Arcellx e Ouro Medicines.
Dal punto di vista scientifico, l’asset più avanzato di Tubulis è TUB-040, un ADC diretto contro NaPi2b che veicola un inibitore della topoisomerasi I, attualmente in sviluppo clinico (fase 1b/2) per carcinoma ovarico resistente al platino e tumore del polmone non a piccole cellule. Nei dati preliminari, il candidato ha mostrato un tasso di risposta del 59% nel carcinoma ovarico resistente, suggerendo un potenziale miglioramento rispetto ai precedenti tentativi su questo target, storicamente complesso. Gilead intende ora accelerarne lo sviluppo verso studi pivotal, mentre Tubulis continuerà a operare come hub di ricerca a Monaco. L’acquisizione rafforza così la posizione del gruppo in uno dei segmenti più competitivi dell’oncologia di precisione, puntando sull’integrazione tra tecnologie avanzate e pipeline promettenti.
La Redazione
Source: PHARMASTAR