La ricerca sulle malattie rare e la relativa produzione di farmaci orfani stanno gradualmente inducendo molte aziende farmaceutiche a creare delle strutture dedicate nell’ambito della propria organizzazione. Fra queste aziende c’è oggi anche Chiesi che ha avviato Chiesi Global Rare Diseases, una nuova business unit aziendale impegnata nell’utilizzo di tutte le risorse del gruppo parmense per far progredire la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti per le malattie rare e ultra-rare.
La nuova struttura sarà basata a Boston, nel Massachusetts, e all’inizio della sua avventura si dedicherà alla ricerca e sviluppo di prodotti nelle aree delle malattie da accumulo lisosomiale e dei disturbi ematologici ed oftalmologici. Infatti, il Gruppo Chiesi commercializza già farmaci per il trattamento dei disturbi da accumulo lisosomiale alfa-mannosidosi e cistinosi nefropatica in mercati selezionati al di fuori degli Stati Uniti.
Inoltre, il gruppo si sta impegnando nella creazione di una pipeline di terapie innovative per il trattamento degli LSD e di altre malattie rare. Nel 2018, Chiesi ha acquisito i diritti per la commercializzazione sul mercato statunitense di una specialità medicinale per il trattamento della malattia di Fabry, attualmente in fase 3 di sperimentazione clinica. Nel febbraio 2019, Chiesi è inoltre entrata a far parte del Corporate Council of the National Organization for Rare Disorders (NORD).
Dino Biselli
Source: Pharmastar