L’impegno della pharma industry in Cina

L’industria farmaceutica europea sta attivamente collaborando, in modo diretto o indiretto, con le autorità e le aziende cinesi alla ricerca contro il Coronavirus ora arrivato anche in Europa. Sono numerose infatti le aziende farmaceutiche aderenti all’Efpia che hanno messo a disposizione strumenti per la diagnosi o piattaforme per lo studio per nuovi vaccini. Altre hanno stanno fornendo prodotti già sperimentati e testati per Hiv ed Ebola. La collaborazione avviene anche direttamente in Cina, con il supporto ai medici locali mettendo a loro disposizione strumenti chirurgici, antibiotici e kit per le disinfezioni. 

Fra i vari contributi, Efpia ha voluto elencare alcune delle società che più di altre si sono contraddistinte per donazioni o azioni volte a supportare operatori e ospedali:

  • Abbvie ha lavorato con le autorità sanitarie cinesi su lopinavir/ritonavir in quanto possibile farmaco candidato contro il Covid-19, donandone una quantità del valore di due milioni di dollari per alcune sperimentazioni;
  • Bayer ha donato una grande quantità di antibiotici in Cina;
  • Boehringer Ingelheim ha fornito circa un milione di dollari in forniture mediche e di protezione. Inoltre, il quartier generale in Germania ha venduto 100 mila mascherine e le ha donate agli ospedali a Wuhan;
  • Roche e Genentech hanno donato strumenti diagnostici;
  • Gsk ha stretto un accordo con la cinese Clover Biopharmaceutical per supportarla nella ricerca e sviluppo di un vaccino;
  • J&J e Sanofi hanno collaborato con le autorità americane in ambito di ricerca clinica.

 

Dino Biselli

Source: Aboutpharma