Evidente contrasto di interessi fra diversi soggetti che hanno in comune l’appartenenza all’industria farmaceutica italiana. Le protagoniste di questo confronto sono state Farmindustria ed Egualia, che nella figura dei loro rispettivi presidenti, Massimo Scaccabarozzi ed Enrique Häusermann, sono state ascoltate dalla Commissione Industria del Senato sul Ddl Concorrenza, in particolare sull’articolo 15 del provvedimento in esame.
Il motivo del contendere è l’opportunità o meno dell’abolizione del “patent linkage”, un meccanismo introdotto dalla legge Balduzzi del 2012 secondo cui i farmaci equivalenti non possono essere classificati a carico del Servizio sanitario nazionale, affrontando le procedure previste per l’inserimento nelle liste di trasparenza, prima della data di scadenza del brevetto o del certificato di protezione complementare del farmaco originator di riferimento.
La posizione espressa da Häusermann, in quanto Presidente di Egualia, vale a dire l’associazione di categoria delle aziende produttrici di farmaci generici, è favorevole al superamento del patent linkage:
Questa norma oltre a favorire condotte ostruzionistiche da parte delle società titolari di brevetto ha effetti potenzialmente lesivi per la salute pubblica determinando un incremento di spesa per il Ssn quotato finora in oltre 220 milioni di euro. La sua rimozione consentirebbe alle imprese di espletare tutte le procedure negoziali per la conseguente classificazione tra i farmaci rimborsati dal Ssn senza ledere in alcun modo la tutela brevettuale garantita dalle norme comunitarie e nazionali
Di contro, Scaccabarozzi, Presidente dell’associazione di categoria delle imprese del farmaco esprime la contrarietà di Farmindustria a questo provvedimento:
Non un giorno prima, non un giorno dopo la scadenza brevettuale. E tutto ciò il sistema attuale già lo consente: se prima della legge Balduzzi non era possibile per i genericisti muoversi prima della scadenza brevettuale, quella legge lo ha consentito e normato, permettendo di registrare, negoziare, prezzare, produrre e stoccare il proprio farmaco in anticipo per essere pronti al giorno zero. Per questo l’articolo 15 del Ddl Concorrenza, che cancella l’articolo 11 della legge Balduzzi, il cosiddetto patent linkage, è del tutto inutile.
Nelle prossime settimane sapremo quale fra queste due tesi hanno meglio convinto i legislatori.
Dino Biselli
Source: Aboutpharma