A seguito della ripresa del flusso di pazienti Covid-19 che in alcune realtà territoriali italiane stanno mettendo sotto pressione le terapie intensive, è scattata l’allerta anche da parte delle industrie farmaceutiche che devono garantire la continuità nella fornitura dei medicinali necessari sia nella prima linea ospedaliera che nella seconda linea domiciliare per i casi meno gravi.
Per tale motivo, il presidente di Egualia, Enrique Häusermann, ha lanciato un appello al Ministro della Salute Roberto Speranza e al DG di AIFA Magrini affinché le Regioni programmino le forniture di farmaci per l’emergenza.
Sin dallo scorso marzo le associazioni di categoria dell’industria del farmaco in Italia sono incessantemente al lavoro con l’Unità di Crisi costituita presso l’Aifa, per garantire adeguate scorte di medicinali utilizzati per la gestione dei pazienti trattati, dentro e fuori le terapie intensive, per la malattia da Sars CoV-2 da allora la collaborazione istituzionale non si è mai interrotta.
In queste ultime settimane di fronte al progredire della diffusione del virus, attraverso la suddetta Unità di crisi abbiamo aumentato il livello di attenzione per la necessità di stoccaggio preventivo dei farmaci essenziali in particolare per le terapie intensive. Da circa 4 mesi è attivo un dialogo costante con le Regioni per un progetto di quantificazione dei fabbisogni, in grado di garantire per il futuro un’adeguata fornitura dei medicinali necessari. Ma i segnali di risposta a questo progetto da parte delle autorità regionali sono ancora parziali.
Dino Bselli
Source: Quotidianosanita.it