Per tamponare la carenza di medici specialisti in ambito ospedaliero, la regione Veneto ha autorizzato l’assunzione con contratti autonomi di 500 giovani medici, laureati e abilitati, ma non ancora in possesso della specializzazione. I giovani medici dovranno frequentare un corso di formazione pratico e teorico che si concluderà con il tutoraggio di colleghi strutturati. 320 di questi nuovi specialisti verranno introdotti in area Pronto Soccorso, mentre i restanti 180 in quella della Medicina Internistica (Medicina Generale e Geriatria).
L’operazione avrà un costo annuo di circa 25 milioni di Euro ed è stata approvata, su proposto dell’Assessore della Sanità, Manuela Lanzarin, durante l’ultima seduta della giunta regionale veneta prima di ferragosto.
Questa operazione potrà essere avviata solamente dopo che siano stati espletati tutti i tentativi “tradizionali” di aumento del numero di specialisti in organico: infatti la possibilità per le aziende di conferire in via eccezionale a medici incarichi individuali con contratto di lavoro autonomo potrà avvenire solo dopo che sia verificata, in sequenza, l’impossibilità di utilizzo di risorse umane interne alle aziende sanitarie, l’assenza di graduatorie pubbliche valide a cui attingere, ed infine il rifiuto all’assunzione del personale in graduatoria utile.
Dino Biselli
Source: Quotidianosanita.it