Indagine Fattore J: Giovani durante la pandemia, disagio e responsabilità

E’ attualmente in corso la seconda edizione del progetto Fattore J, il programma promosso da Fondazione Mondo Digitale con Janssen Italia (Johnson & Johnson) e il patrocinio dell’Istituto superiore di sanità, caratterizzata dallo slogan “Nelle mani della scienza”. Attraverso questa iniziativa è stata stabilita una rete multisettoriale per promuovere la fiducia nei progressi della scienza in tempo di infodemia. L'obiettivo anche per questa seconda edizione è raggiungere, attraverso la campagna di comunicazione, 100.000 studenti.

Poiché dedicata ai giovani, è rivolta ad una fascia di popolazione che ha subito i maggiori contraccolpi dall’adozione delle misure per il contrasto della diffusione del Covid, soprattutto per quanto riguarda i risvolti psicologici causati da queste misure. Ecco perché la ricerca realizzata dall'Università di Siena, e presentata lo scorso 12 febbraio proprio in occasione di una tappa di Fattore J, permette di avere un quadro, seppur parziale, su come i giovani hanno reagito alla pandemia e alle sue conseguenze.

I risultati dell’indagine sono preoccupanti per quel che riguarda il contraccolpo psicologico, in quanto da essi risulta che il 40% dei giovani dichiara di uscire molto meno rispetto a prima del Covid e più del 40% afferma di non praticare più, o meno frequentemente, i propri hobby o attività sportive.

Di contro, possono anche generare un certo conforto in quanto da essi emerge il senso di responsabilità che in genere ha caratterizzato il comportamento della fascia giovanile della popolazione, in quanto due giovani su tre si ritengono informati sulla pandemia, e il 74% che cerca notizie di attualità in misura pari o superiore rispetto a prima". Inoltre, la stragrande maggioranza di loro ha dimostrato una forte fiducia nella scienza scegliendo di vaccinarsi (oltre il 90% degli intervistati) anche per non voler diffondere il virus agli altri e tornare quanto prima alla normalità.

 

Dino Biselli

Source: Il Sole 24 Ore Sanità