La situazione della digital health in Italia

Lo scorso 21 maggio si è tenuta la cerimonia di premiazione dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, durante la quale sono stati presentati i risultati della ricerca che annualmente fa il punto della situazione sullo sviluppo della digital health in Italia. 

I dati presentati hanno evidenziato come nel 2018 la spesa per la digital health italiana sia incrementata del  7%, raggiungendo un valore pari a 1,39 miliardi di Euro. La quota più rilevante della spesa è stata sostenuta dalle strutture sanitarie, con un incremento di quest’ultima del 9% che ha permesso agli investimenti di raggiungere un valore pari a 970 milioni di Euro. A seguire ci sono le Regioni con 330 milioni di euro (+3%), i MMG con 75,5 milioni (+4%), pari in media a 1.606 euro per medico e, infine, il Ministero per la Salute con 16,9 milioni di Euro (contro i 16,7 milioni nel 2017).

Una grossa fetta degli investimenti è assorbita dall’implementazione dei sistemi dipartimentali e dalla Cartella clinica Elettronica, mentre l’intelligenza artificiale, seppur con una quota residuale, comincia ad essere oggetto di attenzione dei direttori generali delle aziende sanitarie.

Da sottolineare che i medici utilizzano i tool digitali per comunicare o condividere informazioni e documenti con i pazienti: l’e-mail è il mezzo usato nella stragrande maggioranza dei casi, seguito da WhatsApp e gli SMS. Molto più limitato lo scambio di dati attraverso questi tre canali da parte dei cittadini, che utilizzano WhatsApp soprattutto per richiedere appuntamenti con il proprio medico o comunicare il proprio stato di salute.

Circa la metà dei cittadini italiani utilizza il web per ricercare informazioni sui medici e su strutture e prestazioni sanitarie, ma solo un 25-20% di essi ricorre agli strumenti messi a loro disposizione per prenotare e pagare online le prestazioni.

Source: Dino Biselli