L’Italia partecipa agli studi su efficacia di Remdesivir di Gilead

Nella serata di giovedì 12 marzo AIFA e Gilead Sciences hanno annunciato che l’Italia parteciperà ai due studi di fase 3 attualmente in atto per la valutazione sulla sicurezza e l’efficacia di Remdesivir, la molecola brevettata dalla multinazionale californiana che avrebbe dovuto essere impiegata per ebola e che pare aver dimostrato di essere efficace contro le infezioni da COVID-19 come già riportato in un nostro precedente post (clicca qui).

Gli studi saranno inizialmente condotti su pazienti adulti affetti da Coronavirus ricoverati presso l’Ospedale Sacco di Milano, il Policlinico di Pavia, l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Spallanzani di Roma. Inoltre, in stretta collaborazione con AIFA si stanno individuando altri centri in Regioni con alta incidenza dell’infezione da COVID-19 includere negli studi. 

In quanto non ancora approvato dalle autorità regolatorie per uso terapeutico, Remdesivir è già fornito al di fuori degli studi clinici, per uso compassionevole, a singoli pazienti che necessitano trattamento in emergenza in gravi condizioni di salute e senza valide alternative terapeutiche. Proprio l’uso compassionevole di Remdesivir ha dato nuove speranze sulla possibilità di aver identificato una terapia che potesse avere un’efficacia anche nei pazienti con infezione da nuovo Coronavirus. Ad oggi si tratta del primo protocollo di ricerca controllato che viene posto in atto per la determinazione dell’efficacia di un farmaco dedicato al contrasto di COVID-19.

 

Dino Biselli

Source: Daily Health Industry