Le otto priorità per il futuro del SSN

All’indomani della presentazione del Rapporto OASI 2020, il Professor Francesco Longo e il Professor Alberto Ricci, entrambi del CERGAS dell’Università Bocconi di Milano, hanno pubblicato un loro contributo con i quali individuano le otto priorità strategiche sulle quali i decisori pubblici si dovrebbero concentrare, una volta esaurita la fase emergenziale della pandemia di COVID-19, al fine di garantire un futuro al SSN italiano.

Comprendere in quali aree agire così da garantire la sopravvivenza del sistema sanitario italiano è oggi ancor più necessario, in quanto il prossimo arrivo di ingenti fondi da parte dell’Unione Europea, attraverso il programma Next Generation EU (NGEU), richiederà ai player del sistema di possedere una capacità operativa che hanno perso da prima dell’ultimo decennio, caratterizzato da continue politiche di contenimento della spesa: allocare in modo efficiente ed efficace una quantità ingente di risorse finanziarie.

Ecco le otto priorità individuate:

  • destinazione delle risorse europee verso gli investimenti in conto capitale;
  • investire in una capacità erogativa proporzionata ai bisogni ordinari, ma dotata di elevata flessibilità;
  • diversificazione delle logiche di approvvigionamento;
  • rinnovamento infrastrutturale mirato della rete di offerta;
  • evoluzione delle politiche per il personale verso logiche di maggiore valorizzazione dei contributi dei professionisti e di attenzione alla public service motivation;
  • ribilanciamento dello skill mix nell’ambito del SSN;
  • investimento in digital health. Il 30% delle risorse per investimenti dovrebbero essere destinate alla digitalizzazione;
  • conservazione e l’ulteriore sviluppo della cultura mission driven.

 

Dino Biselli

Source: Quotidianosanita.it