Lo scetticismo degli italiani per i 'generici'

La nota diffidenza degli italiani nei confronti dei farmaci equivalenti può essere riassunta in pochi dati: infatti il 90% dei cittadini italiani, contro una media europea del 63%, dichiara di avere una conoscenza perfetta dei farmaci equivalenti, la quota di mercato di questi ultimi in termini di volume al 2018 risultava essere pari a poco più del 21%, contro il 50% registrato nel mercato tedesco.

La percentuale di conoscenza dei farmaci generici è emerso nell’Health Report 2019 ‘Il futuro della salute‘, ricerca in 9 Paesi (Belgio, Francia, Germania, Gb, Polonia, Russia, Serbia, Spagna e Italia),condotta da Kantar Health commissionata da Stada, che ha coinvolto complessivamente  18mila intervistati di cui 2 mila in Italia.

Quanto emerso dalla ricerca di Kantar Health dimostra che esiste un gap culturale ed informativo che occorre colmare. Occorre quindi intraprendere azioni in tal senso rivolte non solo ai medici, ma soprattutto ai pazienti, in modo da scalfire il loro scetticismo nei confronti del farmaco “generico”.

Riguardo i biosimilari, invece, il rapporto registra una certa “ignoranza” da parte dei cittadini, in quanto l’88% degli italiani dichiara di non sapere cosa siano (il 22% li definisce “farmaci a base di piante con etichette bio“). Tuttavia questa scarsa conoscenza è attribuita alla relativa novità di questi medicinali e al loro utilizzo prevalentemente in ambito specialistico ed ospedaliero.

Source: Dino Biselli