La pandemia di COVID-19 ha costretto quasi tutte gli Stati (con diverse modalità e con provvedimenti più o meno cogenti) a limitare le attività economiche e sociali dei propri cittadini per cercare di limitare al massimo la diffusione del contagio, fino ad arrivare in alcuni casi al cosiddetto lockdown, cioè il blocco di ogni attività economica e la compressione della libertà di movimento delle persone (consentita solo in casi di assoluta necessità).
Tuttavia, anche se la situazione epidemiologica è ancora in corso in quasi tutti i paesi del mondo, con alcuni in piena “tempesta” ed altri che iniziano ad intravedere il superamento dell’ondata pandemica, molti governi stanno già approntando la cosiddetta “Fase 2”, vale a dire il momento nel quale si incominceranno a riprendere le attività economiche e sociali.
Durante la giornata di ieri il Governo Italiano, dopo aver incontrato il Comitato tecnico scientifico, ha dato un sostanziale mandato agli esperti di elaborare un’ipotesi di programma per poter graduare un progressivo allentamento del lockdown e ritornare quando prima possibile a condizioni di normalità, e una delle possibili ipotesi è il 4 maggio. Per la Fondazione GIMBE la data indicata per allentare le misure è il 2 giugno, mentre l’Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME), un’organizzazione indipendente della School of Medicine dell'Università di Washington, indica il 19 maggio.
L’IHME ha anche stilato un rapporto con le possibili ipotesi di fine lockdown per molti paesi europei:
- ITALIA: La prima ondata di pandemia ha raggiunto il picco in Italia, e il picco massimo di utilizzo delle risorse in termini di posti letto in terapia intensiva e respiratori si è verificato il 28 marzo. La fine della pandemia (zero decessi) è il 19 maggio, salvo un allentamento delle misure di distanziamento sociale o un rimbalzo dei contagiati. Il totale dei decessi registrati in Italia sarà di 20.300 al 4 agosto 2020;
- SPAGNA: Quasi tutte le regioni della Spagna hanno raggiunto o superato il picco. L’eccesso di domanda di posti letto in terapia intensiva è particolarmente alto in Spagna rispetto a molti altri paesi europei. La previsione prevede 19.209 decessi totali dovuti al COVID-19 in Spagna entro il 4 agosto.
- REGNO UNITO: E’ previsto che i decessi nel Regno Unito raggiungano il picco nella terza settimana di aprile, con un numero di decessi stimato di 2.932 il 17 aprile. Il modello mostra che il Regno Unito non avrà abbastanza posti letto e posti letto in terapia intensiva per soddisfare la domanda, con un picco di insufficienza di 23.745 posti letto in terapia intensiva il 17 aprile, e un numero totale di decessi previsti nel paese pari a 66.314 entro il 4 agosto.
- PORTOGALLO: I decessi in Portogallo hanno raggiunto il picco il 3 aprile, con una stima di 37 morti. Il modello mostra che, se da un lato il Portogallo non ha visto scarsità di posti letto, dall’altro non è stato sufficiente il numero di posti letto in terapia intensiva, con un deficit di 118 posti letto in terapia intensiva il 3 aprile. Il modello prevede un numero totale di decessi pari a 471 entro il 4 agosto.
- FRANCIA: Il modello mostra che la Francia ha appena superato il picco e avrà un totale di 15.058 decessi entro il 4 agosto. Ci si attende che il paese avrà un numero adeguato di posti letto per soddisfare la domanda, ma un’insufficienza di 4.330 posti letto in terapia intensiva. La previsione proietta che in Francia saranno necessari 6.091 posti letto in terapia intensiva.
- GERMANIA: In Germana il picco dei decessi è previsto per la terza settimana di aprile, con una stima di 377 decessi il 19 aprile. Il modello mostra che la Germania avrà un numero sufficiente di posti letto e di posti letto in terapia intensiva, con un numero totale necessario di 12.222 il 14 Aprile, e una previsione di decessi totali di 8.802 entro il 4 agosto.
- SVEZIA: Il picco dei decessi in Svezia è previsto per la terza settimana di aprile, con una stima di 134 decessi il 24 aprile. Il modello mostra che la Svezia non avrà un numero sufficiente di posti letto e posti letto in terapia intensiva per soddisfare la domanda, con un’insufficienza di posti letto in terapia intensiva che raggiungerà il picco di 1.090 il 25 aprile, e una previsione totale di 4.182 decessi nel paese entro il 4 agosto.
Dino Biselli
Source: Quotidianosanita.it