La ricerca contro il COVID-19 non riguarda solamente l'ambito medico-farmacologico e sanitario, ma anche quello militare, come testimoniato dall’approvazione di un’iniziativa promossa dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’ospedale universitario di Basilea e quello di Roma Tor Vergata, da parte della NATO (North Atlantic Treaty Organization) nell’ambito del suo programma “Science for peace and security”.
Il progetto presentato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) ha come obiettivo lo sviluppo di kit diagnostici rapidi per il dosaggio di anticorpi e antigeni specifici del nuovo coronavirus nei fluidi biologici: quindi non solo sangue ma anche saliva e secrezioni naso-faringee da tampone. Il risultato si potrà conoscere in un lasso di tempo variabile da pochi minuti a un’ora e il test sarà strumentale per lo screening iniziale in un triage o in una comunità.
Il programma della NATO “Science for peace and security” è attivo da diversi decenni e promuove la cooperazione scientifica tra ricercatori, esperti, funzionari NATO e Paesi membri dell’Alleanza.
Dino Biselli
Source: Aboutpharma