L’occasione offerta dal Digital Health Forum, promosso a Roma dall’associazione industriale in collaborazione con Vodafone Italia, Gsk, Novartis, Chiesi e Msd, ha permesso al presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, di esprimere alcune considerazioni dedicate alla transizione digitale della sanità italiana.
Abbiamo vissuto due shock, pandemia e guerra, e ora siamo di fronte a un turning point, in cui è necessario usare degli acceleratori, come quello della digitalizzazione. Nel 2020-21 sono stati oltre 200 i nuovi servizi di telemedicina, realizzati da Asl e aziende ospedaliere, in molti casi con il supporto delle stesse aziende farmaceutiche. Oggi l’85% dei pazienti è intenzionato a fare televisite. Negli ultimi due anni il 60% degli studi clinici avviati in Italia ha almeno una componente digitale
Tenendo in debito conto questo contesto, secondo il Presidente Scaccabarozzi il PNRR non deve essere l’ennesima occasione sprecata, ma piuttosto un’opportunità per accelerare la digitalizzazione del nostro sistema sanitario, a partire dalle terapie digitali, dove siamo indietro rispetto al resto d’Europa. Per fare ciò, occorre colmare il divario di competenze con un piano di formazione digitale per chi è coinvolto nel sistema salute.
Bisogna passare a un approccio One Digital Health, raccogliendo ed elaborando dati standardizzati e interconnessi, a vantaggio della salute dei cittadini e della sostenibilità del sistema.
Dino Biselli
Source: Aboutpharma