Test sierologici per COVID-19: Abbott si aggiudica gara

Fra i tanti temi che la diffusione della COVID-19 sta portando all’attenzione del pubblico, da alcune settimane c’è anche quello relativo ai test sierologici, vale a dire di quei strumenti diagnostici che ricercano gli anticorpi prodotti contro il Sars-Covid-2 attraverso un prelievo venoso sul sangue del paziente, misurando in particolare gli anticorpi (immunoglobuline) IgM e IgG che vengono prodotti in caso di infezione. (Alcuni test valutano anche le IgA, cioè gli anticorpi presenti sulla superficie delle mucose dell’apparato respiratorio).

I test sierologici sono gli strumenti essenziali per effettuare le indagini epidemiologiche utili per stimare la reale diffusione del virus nella popolazione italiana (misura normalmente non possibile in relazione alla rilevante quota di soggetti infettati ma asintomatici) e poter così adottare le misure utili ed adatte per poter ritornare ad una (molto) relativa normalità nella attività economiche e sociali.

A tal proposito, con il decreto legge 18 del 17 marzo è stata bandita una gara dal Commissario straordinario per l’emergenza COVID-19, con procedura competitiva semplificata di massima urgenza, predisposta in deroga alle disposizioni del Codice dei contratti pubblici (dgls 2016, n. 50), il cui oggetto era la fornitura urgente di kit del tipo CLIA e/o ELISA per la rilevazione di anticorpi neutralizzanti per SARS – CoV–2 (IgG specifiche), reagenti e consumabili, “aventi elevate caratteristiche di qualità, funzionalità e rapidità, adeguatamente validate da parte di laboratori qualificati o agenzie regolatorie a valenza nazionale o internazionale”.

L'aggiudicazione di questa gara è avvenuta il 25 aprile, con un anticipo di 4 giorni rispetto alla data prevista: l’azienda che se l’è aggiudicata è Abbott che si è impegnata a fornire (gratuitamente) i primi 150 mila kit, cui potrebbero aggiungersene altri 150 mila, in una seconda fase. Abbott ha anche annunciato l’ottenimento del marchio CE e l’immediata disponibilità in Italia del suo test anticorpale (CLIA) (fino a fine maggio ne saranno distribuiti 4 milioni). La metodica ha dimostrato specificità e sensibilità superiori al 99 per cento 14 giorni o più dopo l’insorgenza dei sintomi.

 

Dino Biselli

Source: Aboutpharma