La nomina del nuovo Ministro della Salute Roberto Speranza avrà sicuramente degli impatti anche sulla governance farmaceutica e sull’AIFA. Secondo Michele Bocci di Repubblica, in particolare è proprio l’Agenzia Italiana del Farmaco a dover affrontare una transizione contraddistinta da numerosi fronti aperti con molte incertezze.
Nel suo articolo Michele Bocci sottolinea, ad esempio, che riguardo il tema relativo al governo del farmaco AIFA e il suo direttore Luca Li Bassi non hanno incominciato ad affrontare la sfida rappresentata dall’incremento dell’uso di generici e biosimilari, dall’equivalenza terapeutica, delle gare sovraregionali per i farmaci ospedalieri, dall’appropiatezza delle prescrizioni e dall’aderenza ai trattamenti: tutti temi che rientravano nella politica dei farmaci del M5S. Anche la revisione del prontuario farmaceutico, annunciata più volte, non è ancora stata avviata, come anche l’autorizzazione alla vendita di farmaci sfusi.
Anche a livello organizzativo AIFA sta vivendo un momento difficile: accanto alle difficoltà legate alla nomina del Presidente (risolta con la designazione temporanea del Presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini), ci sono molte posizione direttive nell’organigramma dell’Agenzia che attualmente risultano essere scoperte, e ciò sta avendo un impatto sulla velocità del suo processo decisionale.
Dino Biselli
Source: La Repubblica