Si potrebbe anche dire anche che è una notizia che ormai non ha nulla di nuovo rispetto a quanto già riportato in passato quando ci si è trovati situazioni simili: il Wall Street Journal ha svelato un accordo "segreto" con il quale Ascension, società a cui fanno capo 153 ospedali statunitensi e più di 50 strutture per anziani, avrebbe fornito ad Alphabet, holding che controlla Google, i dati relativi a diagnosi e cartelle mediche all’insaputa di pazienti e medici per permettere lo sviluppo di nuovi prodotti e software basati sull’intelligenza artificiale specificatamente dedicati all’ambito healthcare.
Tutto ciò rientra nel quadro del "Project Nightingale”, un programma che prevede la raccolta di informazioni dettagliate sia personali che mediche di milioni di pazienti di 21 stati, compresi i nomi dei pazienti e la loro data di nascita. I dati saranno quindi trasferiti sui server di Google, la quale ha assicurato che non potranno e non saranno combinati con i dati dei consumatori di Google. I dati in questione ad oggi sono stati accessibili ad almeno 150 impiegati di Google, tuttavia Ascension sostiene che ciò non è illegale in quanto conforme al “Health Insurance Portability and Accountability Act” approvato nel 1996, che consente agli ospedali di condividere i dati con le imprese senza avvisare i pazienti.
Dino Biselli
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Source: La Repubblica