L’analisi Driving the Future of health

Entro il 2030 la sanità sarà focalizzata su un paziente impegnato maggiormente nella prevenzione delle patologie piuttosto che nella ricerca di nuove cure, e ciò sarà reso possibile dalle innovazioni digitali. Questo campo di paradigma coinvolgerà ogni elemento che è parte di un sistema sanitario e dovranno affrontare un doppia sfida: economica e regolatoria. La spesa sanitaria aggregata a livello globale è prevista in aumento del 10% entro il 2030, mentre la spesa media per paziente è prevista in diminuzione del 28%.

Queste sono parte delle informazioni contenute nel report “Driving the Future of health” realizzato da Strategy&, società di consulenza strategica di PwC, dove si riporta anche che la componente “trattamento e cura” è prevista passare dall’attuale 70% della spesa totale al 54% entro il 2030, a tutto vantaggio di altri segmenti come prevenzione, diagnostica, e digital health. Ciò avrà sicuramente un impatto sulle aziende life science, ma i veri beneficiari di questo nuovo “modello” saranno soprattutto i giganti della tecnologia: Google, Apple, Amazon, ecc…

E’ evidente a tutti che i grandi player della digital tech hanno investito molto nel settore healthcare (3.500 brevetti registrati nel settore sanitario negli ultimi 5 anni e volume di investimenti cresciuto di ben 12 volte rispetto a quello dei cinque anni precedenti). Per rispondere a tale sfida, le aziende biofarmaceutiche possono agire in due modi: o continuare ad operare nei settori tradizionali cercando di recuperare efficienza e aumentando le quote di mercato, oppure investire in settori a più alto potenziale andando a coprire quelle aree che i giganti della tecnologia non sono ancora in grado di occupare. 

Detto ciò, appare chiaro che il settore farmaceutico sta mutando, e il suo modello attuale sarà presto superato.

 

Dino Biselli

 

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Source: Aboutpharma