L’impiego della AI nella ricerca di nuovi farmaci

L’intelligenza artificiale sta aprendo delle nuove prospettive nella ricerca farmaceutica, offrendo delle possibilità di sviluppo di nuovi farmaci fino ad ora inimmaginabili, anche e soprattutto nel campo della loro progettazione. Un esempio a riguardo è offerto dallo sviluppo, ancora in fase sperimentale, di un nuovo potenziale farmaco contro la fibrosi cistica che un gruppo di ricercatori americani e cinesi è riuscito a mettere a punto in appena 46 giorni, proprio grazie all’implementazione di un sistema di intelligenza artificiale

Il lavoro dei ricercatori è stato quello di “addestrare” gli algoritmi che compongono l’AI a creare un progetto di farmaco partendo da dati ed informazioni contenuti in ricerche già esistenti. Tenendo conto di questi presupposti, il sistema di apprendimento automatico dell’intelligenza artificiale ha prodotto un elenco di circa 30.000 molecole tutte teoricamente in grado di agire sulla fibrosi. Alla fine i ricercatori ne hanno selezionate tre che, in seguito, hanno riportato risultati positivi nelle sperimentazioni su colture cellulari e sui topi.

Il costo limitato di tutta l’operazione e le rapide tempistiche, suggeriscono che l’impiego dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di nuovi farmaci potrà essere un fattore che avrà un forte impatto in un processo oggi caratterizzato da alti costi e tempi di ricerca molto lunghi.

 

Dino Biselli

 

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Source: NCF - Notiziario Chimico Farmaceutico