Malattie rare: studio apre a terapia genica per la Smard1

Si aprono nuovi spiragli per una terapia genica che sia al tempo stesso efficace e sicura contro la Smard1 (atrofia muscolare spinale con distress respiratorio di tipo 1), una patologia neuromuscolare rara e molto grave dell’infanzia, per la quale non esistono ancora trattamenti specifici approvati. A indicare questa prospettiva è uno studio coordinato da Stefania Corti del Centro Dino Ferrari dell’Università degli Studi e del Policlinico di Milano, realizzato in collaborazione con il Nationwide Children’s Hospital di Columbus, in Ohio, e pubblicato sul Journal of Biomedical Science. La Smard1, spiegano dall’Università Statale e dal Policlinico di Milano, è provocata da mutazioni del gene Ighmbp2 e conduce rapidamente a insufficienza respiratoria e a una paralisi progressiva.

La ricerca affronta uno dei nodi ancora irrisolti della terapia genica per questa malattia: ottenere un’espressione del gene terapeutico che sia efficace, stabile nel tempo e sicura. Gli studiosi hanno messo a confronto due versioni ottimizzate di un vettore virale Aav9, utilizzato come “navetta” per trasportare nelle cellule una copia funzionante del gene Ighmbp2, testandole in un modello animale di Smard1. I due vettori si distinguono per il promotore, ovvero l’elemento di Dna che controlla l’attivazione del gene terapeutico e ne determina intensità, distribuzione e durata dell’espressione. Lo studio, che vede tra i principali autori anche Elisa Pagliari e Monica Nizzardo del Centro Dino Ferrari, ha mostrato che entrambe le strategie portano a un netto miglioramento della sopravvivenza, delle capacità motorie e della conservazione dei motoneuroni, oltre al ripristino dell’innervazione neuromuscolare. Inoltre, per la prima volta, è stata individuata una significativa componente infiammatoria nel midollo spinale associata alla Smard1, che risulta corretta grazie alla terapia genica.

Tra i due costrutti analizzati, quello basato sul promotore P546 è emerso come il più promettente nel lungo periodo, poiché assicura un’espressione del gene più fisiologica, una protezione superiore dei motoneuroni, una riduzione dell’infiammazione e un miglioramento più evidente delle alterazioni a carico di muscoli e cuore. Secondo gli autori, “questi nuovi risultati forniscono informazioni preziose per ottimizzare l’approccio terapeutico su cui si basa il primo trial clinico internazionale di terapia genica per Smard1/Cmt2S, iniziato prima della pubblicazione dello studio e attualmente in corso al Nationwide Children’s Hospital di Columbus, contribuendo a migliorare sicurezza, dosaggio ed efficacia delle future applicazioni cliniche”. Come riportato in una nota, lo studio conferma il ruolo di primo piano svolto dal Centro Dino Ferrari dell’Università di Milano e dal Policlinico di Milano nella ricerca sulle malattie neuromuscolari rare ed è stato possibile anche grazie al sostegno dell’Associazione Centro Dino Ferrari, di Family’s Smard La dolce Federica Onlus e delle famiglie dei pazienti affetti da Smard1, a testimonianza del valore della collaborazione tra ricercatori, clinici, associazioni e pazienti.

La Redazione 

Source: ADNKRONOS