Spesa sanitaria italiana sotto la media UE

Non vi è dubbio che negli anni scorsi la sanità italiana sia stata soggetta ad una riduzione, diretta ed indiretta di risorse finanziarie disponibili, ed una sostanziale conferma la si ha attraverso il Rapporto Eurostat sulla spesa sanitaria in Europa. Non è solo il dato, riferito al 2016, della media della spesa sanitaria globale (il 9,9% del Pil per la media UE contro l’8,9% dell’Italia, con Francia, Germania e Svezia che superano la soglia dell’11%, rispettivamente all’11,5%, 11,1% e 11,0%) ma la suddivisione di questa spesa ad indicare dei problemi di sottofinanziamento del Fondo Sanitario Nazionale che andrebbero analizzati e nel caso affrontati. 

La spesa italiana per abitante è stata pari a 2.475 Euro per abitanti, ben al di sotto della media UE di 2.905. Nel periodo che va dal 2012 al 2016 la spesa italiana è cresciuta del 4,2%: a riguardo non è possibile avere la percentuale UE perché non non sono disponibili i dati aggregati del 2012 e del 2013, tuttavia nel triennio 2014-2016 la spesa UE è crescita di circa il 5,7%.

Ciò che impressiona nell’analisi della spesa sanitaria italiana di Eurostat è il livello raggiunto della spesa out-of-pocket, vale a dire direttamente a carico del cittadino: il 22% contro una media UE del 15% (va considerato che nei paesi che utilizzano il modello mutualistico o un regime misto, le spesa degli enti mutualistici rientrano in quelli delle spese non sostenute direttamente dal cittadino. Riguardo le fonti di spesa suddivise per funzione, le attività di cura e riabilitazione rappresentano il 55% della spesa totale, in linea con la media europea, seguite dalla spesa farmaceutica con poco più il 20,4% della spesa totale, superiore del 2% alla media europea.

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Dino Biselli

 

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Source: Quotidianosanita.it