Farmindustria contro scambio tetti di spesa-payback

In questi giorni il Presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi ha definito come irricevibile il comma della legge di Bilancio 2021, che subordina la revisione dei tetti della spesa farmaceutica alla chiusura della partita sul payback, in tutte le live conference a cui ha preso parte. Tale contrarietà è stata ribadita anche durante l’Healthcare Summit del Sole 24, durante il quale ha dichiarato che:

La farmaceutica ce l’ha messa tutta durante pandemia tutti dicono che è un settore su cui puntare, ma nei fatti non lo si fa. Lo abbiamo visto con la legge di Bilancio: è stato previsto l’inserimento dell’equilibrio dei tetti della spesa farmaceutica di fatto lo si rende inapplicabile, con un comma di dubbia legittimità, che lo sottopone al pagamento del payback del 2018

L’Ufficio parlamentare di Bilancio ha stimato che con la manovra le aziende farmaceutiche recupererebbero circa 470 milioni di euro, una fetta di spesa farmaceutica che resterà a carico delle Regioni. La rimodulazione dei tetti prevede di incrementare quello degli acquisti diretti (ex ospedaliera) dal 6,89 al 7,55 per cento del fabbisogno sanitario nazionale (incluso lo 0,2 per cento relativo ai gas medicinali). Allo stesso tempo, viene ridotto quello sugli acquisti nelle farmacie convenzionate (dal 7,96 al 7,3 per cento), così da lasciare invariato il tetto complessivo (14,85 per cento). 

Tuttavia, il motivo che ha determinato la contrarietà di Farmindustria è la subordinazione di questa modifica al pagamento del payback 2018 entro il 31 gennaio 2021 come certificato dall’Aifa entro il 10 febbraio 2021.

Vincolare l’intervento sulla rimodulazione dei tetti della spesa farmaceutica alla chiusura della partita sul payback pregresso è irricevibile, anche perché ci sono numeri sballati, come sempre.

Scaccabarozzi ha infine ricordato il contributo delle aziende aderenti a Farmindustria nel contrastare gli effetti della pandemia di Covid-19

Non abbiamo mai fatto ricorso ad ammortizzatori, mai fatto venir meno i farmaci, non abbiamo mai smesso di fare ricerca. Abbiamo fatto 25 milioni di donazioni di farmaci e 30 milioni di donazioni di dispositivi. Alcune aziende hanno modificato le linee di produzione per mettere a disposizione gel disinfettanti gratuitamente. Il 72% si è impegnato a mettere a disposizione la consegna di farmaci a casa.

 

Dino Biselli

Source: Aboutpharma