Lo scorso martedì 22 giugno è stata presentata “I Cantieri per la Sanità”, la piattaforma costituita da Censis e Janssen Italia come base di partenza e di collaborazione sulle direttrici di sviluppo che i protagonisti del sistema salute hanno individuato come fondamentali.
La nuova centralità della salute, conseguenza principale della pandemia di Covid-19, sta offrendo l’opportunità storica di ridefinire la Sanità del domani grazie anche all ingenti risorse messe a disposizione.
L’analisi svolta dal Censis e Janssen Italia ha sottolineato come al 2040 in Italia ci saranno oltre 19 milioni di anziani e 28 milioni di cronici, con incrementi rispettivamente del +38,5% (+5,4 milioni di anziani) e del +12% (+3 milioni di cronici). Durante la pandemia inoltre ci sono stati 46 milioni di visite specialistiche e accertamenti diagnostici e 3 milioni di screening oncologici in meno nel 2020 rispetto all’anno precedente. Queste cifre dovranno essere affrontate attraverso strategie differenti rispetto a quelle adottate finora: in particolare con la Sanità di prossimità e la Sanità digitale. Queste sono le due direttrici indicate con chiarezza sia dai cittadini che dai rappresentanti istituzionali nazionali e regionali e sulle quali già da tempo le realtà territoriali hanno avviato progetti ed incursioni più o meno virtuose, anche se frammentate e parziali.
Ma accanto ad esse, vanno adottate azioni che rispondano a questi elementi:
- centralità del fattore umano che sottolinea l’importanza degli uomini e delle donne della sanità che riscuotono una fiducia eccezionale dagli italiani (oltre il 96% dichiara di avere fiducia negli operatori sanitari);
- digitalizzazione “vera” di servizi e competenze: in sanità prevale ancora o l’assenza di digitalizzazione pura e semplice o la frammentazione delle soluzioni persino negli stessi territori o la persistenza di logiche, competenze e anche personale analogiche;
- riconoscimento della sanità come ecosistema in quanto la sanità moltiplica la sua capacità di rispondere ai fabbisogni laddove si riconosce come ecosistema, La sanità quindi non può più essere un sistema chiuso autosufficiente come in altri tempi, ma motore virtuoso delle mobilitazioni locali delle risorse dei tanti attori e mondi con cui si relaziona;
- cooperazione reale e virtuosa soprattutto a livello istituzionale, dove l’apprezzamento dei cittadini per la responsabilità regionale in sanità si accompagna alla richiesta che le Regioni cooperino sia tra loro sia con il centro, per evitare diversità inutili e frammentazioni che in molti ambiti costano caro a imprese e cittadini.
Credo che questo sia il portato più interessante dello studio Censis: la volontà, rilevata tra tutti gli operatori del sistema a vari livelli, di mettere davvero insieme tutte le competenze e le risorse disponibili. In Janssen stiamo già lavorando a progetti che portano benefici concreti alle persone, con soluzioni per una migliore presa in carico dei pazienti, servizi di monitoraggio a distanza, iniziative per portare le terapie a casa, laddove le condizioni della patologia e il tipo di farmaco lo consentano, soluzioni digitali innovative per una connessione continua anche da remoto tra clinici e pazienti, sempre con l’obiettivo di un miglioramento della qualità di vita delle persone – Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Janssen Italia
Dino Biselli
Source: Pharmastar