Il settore biotech italiano conferma il suo trend di crescita che ha caratterizzato gli ultimi anni, nonostante la congiuntura non favorevole: questa è in estrema sintesi la conclusione del Rapporto BioInItaly 2021 - Le imprese di biotecnologie in Italia realizzato da Assobiotec-Federchimica ed ENEA (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile).
Dal rapporto si ha un quadro dell'industria biotech italiana: un numero delle imprese biotech pari a 751 realtà che occupano 13.000 addetti e producono 11,4 miliardi di Euro di fatturato, con il fatturato delle imprese biotech a capitale italiano specializzate nella R&S biotecnologica in crescita di oltre il 23%.
Il comparto salute, che concentra l’88% del capitale investito, rimane al primo posto per numero di imprese (concentrate principalmente al Nord) che rappresentano il 50% del totale e producono il 73% del fatturato biotech complessivo. Riguardo la dimensione d’impresa, le micro (da 1 a 9 addetti) e piccole (da 10 a 49 addetti) realtà superano l’80% del totale in numero, mentre le grandi (più di 250 dipendenti) il 9%. Il 96% circa del fatturato biotech e l’82% della spesa sono concentrati nelle imprese medio-grandi.
Il Rapporto BioInItaly evidenzia come oltre l’85% del fatturato da attività biotech e più del 75% degli investimenti in R&S intra-muros continuino ad essere realizzati in sole 3 Regioni (Lombardia, Lazio e Toscana).
Dino Biselli
Source: MakingLife