Il piano sanitario di emergenza per l’epidemia Covid-19

Il Ministero della Salute, attraverso una sua circolare pubblicata il 1 marzo e indirizzata a Protezione Civile, ministeri, assessorati, federazioni degli ordini e istituzioni sanitarie, ha predisposto un piano di emergenza nel caso l’epidemia di Covid-19 che sta avendo importanti contraccolpi a livello sanitario, economico e sociale in tutta Italia e in particolare nel Nord del paese. I privati presteranno il loro contributo accogliendo le altre degenze, vale a dire quelle di pazienti non colpiti da Covid-19. Il personale che dovrà operare nei reparti più esposti sarà sottoposto a sessioni di formazione accelerate, anche a distanza, e il reclutando medici e infermieri potrà avvenire anche da altre Regioni.

Particolarmente delicata è la disponibilità di posti in terapia intensiva: ad oggi in Italia tra pubblico e privato accreditato si contano 5090 posti letto in terapia intensiva e oltre 3000 posti letto in pneumologia e altrettanti in malattie infettive. Il rischio reale che si sta già materializzando, soprattutto in Lombardia, è che le nuove emergenze da Coronavirus saturino completamente un reparto come la terapia intensiva che ha già un basso tasso di disponibilità, e non permettendo l’accesso alle cure di tutti i paziente che ne hanno necessità.

 

Dino Biselli

Source: Il Sole 24 Ore Salute