Il Presidente di Farmindustria: 2022 anno di crescita per l’industria farmaceutica

Il 2022 è stato un anno molto positivo per l’industria farmaceutica italiana: questo semplice titolo è la sintesi dei dati che il Presidente di Farmindustria Marcello Cattani ha anticipato ai cronisti in occasione del punto stampa organizzato a Roma sullo stato di salute, e le difficoltà da affrontare, di un settore-chiave per il Paese.

“Abbiamo archiviato un anno molto positivo: non abbiamo ancora i numeri definitivi di chiusura ma ci dovremmo attestare rispetto al 2021 su una crescita di circa il 10% complessivo e quindi varcare i 38 miliardi di valore della produzione con un export molto forte a +44% tra gennaio e novembre 2022, con un saldo estero di oltre +8 miliardi. L’Italia è il Paese che ha incrementato di più l’export rispetto al 2021”.

Una crescita che ha riguardato anche l’occupazione del settore, il cui trend positivo, almeno nelle intenzioni, proseguirà anche nel 2023. In particolare, le aziende hanno bisogno di crescere in ambito digitale, anche se avrebbero necessità anche di profili professionali ad oggi non molto presenti sul mercato del lavoro: ingegneri elettronici e di processo, biotecnologi, farmaco-economisti, scrum-master e data science manager.

“L'incremento dell'occupazione nel 2016-2022 è pari in totale a +10% e a +15% per donne e "under 35". Continueremo con un trend robusto di assunzioni verso le nuove competenze digitali e scientifiche che possano rafforzare la transizione verso la piena digitalizzazione della produzione così come delle attività scientifiche e di ricerca e commerciali delle farmaceutiche”.

Esistono poi delle difficoltà da affrontare... 

“La nostra industria è tra le poche eccellenze rimaste in Italia. Ma per andare avanti e continuare a crescere abbiamo bisogno di riforme: via il payback, via le logiche di taglio dei prezzi e piuttosto largo a logiche di investimento e valorizzazione dei farmaci e della salute per dare accesso rapido all'innovazione a livello centrale e regionale”.

...e opportunità da cogliere, soprattutto per quel che riguarda gli studi clinici

“Per ogni euro investito dalle aziende il Ssn realizza un vantaggio complessivo di quasi 3 euro”.

Infine, il Presidente Cattani ha sottolineato come i primi segnali da parte del nuovo governo siano di disponibilità al dialogo

“L'avere un ministero delle Imprese e del "made in Italy” auspicabilmente segnerà una differenza di tutela e di valorizzazione del marchio italiano. Il ministro Urso ha dato disponibilità a un tavolo per imprimere impulso e fornire nuovi strumenti di attrazione degli investimenti e sviluppo industriale alla farmaceutica e questo è un segnale molto positivo, la direzione è sicuramente quella giusta”.

 

Dino Biselli

Source: Il Sole 24 Ore Sanità