L’antibiotico resistenza continua a rappresentare una criticità per il nostro sistema sanitario, e gli ultimi dati forniti da una ricerca coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità certificano questo stato di cose: a fronte di un trend che appare in calo, nel 2018 le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli otto patogeni sotto sorveglianza continuano ad essere più altre rispetto alla media europea, e ancora oggi dei 33 mila decessi che avvengono in Europa ogni anno per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, più di diecimila avvengono in Italia.
I dati della Sorveglianza nazionale dedicata alle batteriemie causate da Enterobatteri produttori di carbapenemasi (Cpe), sono indicativi anche della larga diffusione di batteriemie soprattutto nei pazienti ospedalizzati, con oltre duemila casi segnalati nel 2018.
L’Italia centrale è l’area con maggiore incidenza di casi segnalati con 4,4 casi su 100 mila residenti (nel 2017 erano 3,8 su 100 mila), Seguita da Sud e Isole (3,1 su 100 mila residenti) e dal Nord (2,8 su 100 mila residenti). La Regione con la più alta incidenza è la Puglia (6 su 100 mila residenti), e i soggetti più coinvolti sono maschi (65,2%), in una fascia di età compresa tra 60 e 79 anni (48,5%), ospedalizzati (86,1%). Tra quest’ultimi la maggioranza si trova nei reparti di terapia intensiva (38,3%).
Dino Biselli
Source: Aboutpharma