Le misure relative alla politica farmaceutica previste nella bozza della Manovra economica

Con la pubblicazione della bozza della Manovra economica si sono confermati numerosi i provvedimenti con impatto sull’industria farmaceutica. In particolare, si prevede di aumentare il tetto della spesa farmaceutica diretta, che avverrà rideterminando entrambi i tetti della spesa farmaceutica (acquisti diretti e convenzionata) tenendo fermo il valore complessivo al 15,3%. Si tratta di un intervento che avrà come effetto quello di ridurre il payback dovuto dalle aziende.

Nel dettaglio, "il tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti" è "rideterminato nella misura dell'8,6% a decorrere dall'anno 2024". E "conseguentemente il tetto della spesa farmaceutica convenzionata è rideterminato nel valore del 6,7% a decorrere dal medesimo anno". Resta fermo il valore percentuale del tetto per acquisti diretti di gas medicinali.

Sono poi previste modifiche alle modalità di distribuzione: entro il 30 marzo 2024, e poi con cadenza annuale, l'agenzia italiana del farmaco Aifa provvederà all’aggiornamento del prontuario della continuità assistenziale ospedale-territorio. Ciò avverrà individuando l'elenco vincolante di medicinali che per le loro caratteristiche farmacologiche possono transitare alla classe A dal regime di classificazione A-PHT,  cioè medicinali che necessitano di un controllo periodico da parte della struttura specialistica e per i quali ci sono condizioni compatibili con la distribuzione diretta. 

Inoltre, si provvede ad aggiornare l'elenco vincolante dei medicinali di questo prontuario non coperti da brevetto che possono essere assegnati alla distribuzione in regime convenzionale attraverso le farmacie aperte al pubblico.

In aggiunta, a decorrere da marzo 2024 il sistema di remunerazione delle farmacie per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Ssn sarà sostituito da una quota variabile e da quote fisse elencate in bozza.

Un'ulteriore misura è finalizzata a confermare e rafforzare la capillarità della rete delle farmacie sul territorio nazionale riconoscendo loro una quota fissa aggiuntiva di:

  • 1,20 euro per ogni farmaco erogato dalle farmacie con fatturato Ssn al netto dell'Iva non superiore a 150mila euro;
  • 0,58 euro per ogni farmaco erogato dalle farmacie con fatturato Ssn al netto dell'Iva non superiore a 300mila euro;
  • 0,62 euro per ogni farmaco erogato dalle farmacie rurali sussidiate, con fatturato Ssn al netto dell'Iva non superiore a 450mila euro.

A decorrere da marzo 2024 cessa poi l'applicazione di alcuni sconti (per esempio lo "sconto a beneficio del Ssn proporzionale al prezzo del farmaco per le diverse tipologie di farmacia", o lo sconto disposto con determina Aifa del 9 febbraio 2007, e altre due tipologie).

Infine, la norma prevede l'istituzione di un tavolo tecnico ad hoc che, dal 1 marzo 2024 e con cadenza annuale, monitora l'andamento della spesa connessa all'espletamento del servizio di dispensazione dei farmaci Ssn da parte delle farmacie, per verificare periodicamente "la sostenibilità economica" delle nuove previsioni contenute a questa voce della Manovra. 

Al tavolo tecnico parteciperanno rappresentanti dei ministeri Salute ed Economia e finanze, rappresentanti dell'Aifa, della Conferenza Stato-Regioni, e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative delle farmacie" senza compensi, rimborsi, gettoni di presenza o altro.

 

La Redazione

Source: PharmaKronos