Nel prossimo futuro al trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) saranno dedicati un numero consistente dei farmaci che entro breve tempo (3-5 anni) entreranno sul mercato, aumentando in tal modo le alternative terapeutiche ai pazienti che soffrono di tali patologie.
Si stima che i pazienti italiani affetti da queste patologie siano 250.000, e la ricerca scientifica ha prodotto risultati importanti, attraverso l’individuazione di farmaci biologici e di piccole molecole dedicate proprio alle MICI. Tuttavia, mentre ancora oggi le attuali opzioni terapeutiche per queste patologie sono valutate in base alla gravità e al fenotipo della malattia, nel prossimo futuro la ricerca concentrerà i propri sforzi sull'individuazione di biomarker che consentano la personalizzazione della terapia per ogni paziente.
Partendo da questo presupposto, il X Congresso IG-IBD che si è svolto a Riccione dal 28 al 30 novembre 2019, gli specialisti hanno presentato progetti di approcci innovativi e di linee guida per l’uso dei farmaci biotecnologici e delle piccole molecole disponibili per le MICI, evidenziando come la combinazione di diversi farmaci nello stesso paziente possa determinare una maggiore efficacia. Proprio in questo contesto è stata ravvisata la necessità di redigere delle Linee Guida sull’utilizzo dei farmaci biotecnologici e delle piccole molecole, secondo metodologia GRADE. Tale lavoro è stato appena avviato e le previsioni è che entro uno, massimo due annosi possano produrre indicazioni aggiornate, utili per le scelte del nostro Sistema Sanitario Nazionale.
Dino Biselli
Source: NCF - Notiziario Chimico Farmaceutico