Da quanto emerge dai dati IQVIA, la prima settimana di marzo, vale a dire la nona del 2021, ha visto il mercato della farmacia realizzare la progressione settimanale più corposa dall’inizio dell’anno, con una crescita a valori e volumi di sette punti percentuali rispetto all’ultima settimana di febbraio. Nonostante ciò, su base annua il negativo rimane ancora notevole, ma in lieve contenimento.
Il giro d’affari della farmacia ammonta a 4,18 miliardi di euro e genera vendite per 420 milioni di pezzi; rispetto allo stesso periodo del 2020 la perdita a valori ammonta al -6,3% (sulle otto settimane era il -6,5%), a volumi al -7% ( sette giorni prima toccava il -7,1%). Il fatturato della nona settimana (503 milioni di euro) è in crescita del 7,3% sull’ottava, le vendite a unità (50,22 milioni di confezioni) aumentano del 7%. Anche se è ancora troppo presto per considerazioni del genere, i dati della nona settimana sembrano far presagire che a breve possa esserci un’inversione nel trend degli ingressi.
Facendo riferimento all’analisi per comparti, il farmaco etico perde nella nona settimana il 4,3% rispetto a un anno fa ma guadagna il 6,7% sull’ottava. L’area di libera vendita lascia il 6,7% nel raffronto con il 2020 ma cresce dell’8,5% sui sette giorni precedenti. Tra le categorie che invece mostrano il segno più fisso nei confronti su base settimanale e annua, spiccano il paniere dei prodotti covid come i dispositivi e il comparto della veterinaria. Tuttavia, i numeri di quest’ultimo comparto possono essere male interpretati, poiché nella prima settimana di marzo 2020 l’emergenza era ormai esplosa e la gente aveva già cominciato a fare scorte.
Dino Biselli
Source: Pharmacyscanner