Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto 30/11/21 che consente e regolamenta la possibilità di cessione dei dati relativi a sperimentazioni accademiche a soggetti commerciali, la ricerca clinica italiana si trova di fronte ad una svolta storica. Infatti, come sottolineato da Alleanza contro il cancro (Acc), la Rete oncologica nazionale del ministero della Salute, il Decreto consente di condurre studi clinici accademici con intento registrativo.
Nell’ultimo decennio due sfide dell’oncologia moderna – la medicina di precisione e la sperimentazione e approvazione delle numerose molecole antitumorali in sviluppo – hanno evidenziato il ritardo della nostra comunità a causa, in buona parte, dei contenuti della normativa sulle sperimentazioni accademiche
La nuova regolamentazione introdotta dal decreto appena approvato supera un sistema che per molti anni ha penalizzato la ricerca condotta da oncologi ed ematologi italiani. Le attese ora è che questa situazione cambi in favore di maggiori investimenti e maggiori progetti portati avanti dal sistema della ricerca no-profit.
Dino Biselli
Source: Aboutpharma