La Società italiana di Malattie infettive e tropicali (Simit) e la Società italiana di Medicina generale (Simg) hanno avviato una collaborazione interprofessionale per diffondere rapidamente delle informazioni ed indicazioni certificate ed aggiornate relativamente al coronavirus 2019-nCoV.
La prima iniziativa di questa collaborazione è stata la redazione di un documento con delle indicazioni utili per operatori sanitari e familiari su come mettere in atto delle azioni di prevenzione o su come comportarsi nel caso si entri in contatto con una persona infettata dal Coronavirus.
Il personale sanitario deve mantenere un’alta vigilanza attraverso la raccolta di un'accurata anamnesi per tutti i pazienti con infezioni respiratorie acute. Gli MMG che dovessero sospettare di trovarsi i fronte ad un possibile caso di Coronavirus, dovrebbero isolare immediatamente i casi sintomatici, e chiedere una valutazione specialistica presso il centro infettivologico più vicino al fine di far eseguire il test diagnostico e una completa presa in carico del paziente. Sono sconsigliati i viaggi nelle zone maggiormente colpite (Cina). E’ consigliata l’adozione delle misure di prevenzione generale: lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi, consumare solo cibo ben cucinato e bere acqua in bottiglia, evitare luoghi di assembramento, mercati di animali vivi e morti, evitare il contatto stretto con malati o, in caso, non si possano adottare queste misure coprirsi narici e bocca con mascherina, similmente evitare di tossire o starnutire senza coprirsi con un fazzoletto o in mancanza di questo si consiglia di tossire nell'incavo del gomito.
Al personale sanitario che visita un malato sospetto, il documento raccomanda di adottare le precauzioni per prevenire la trasmissione per via aerea e per contatto, in particolare indossando la mascherina, la protezione facciale e i guanti.
Per i contatti e/o familiari di pazienti affetti da sospetta infezione è consigliato quanto suggerito dall’Oms:
- Collocare il paziente in una stanza singola ben ventilata;
- Limitare il numero di assistenti del paziente, idealmente una sola persona in buona salute. Nessun visitatore;
- I membri della famiglia dovrebbero stare in una stanza diversa o, se ciò non è possibile, mantenere una distanza di almeno 1 m dalla persona malata (ad es. dormire in un letto separato);
- Ridurre al minimo la condivisione spazio e garantire che gli spazi condivisi siano ben ventilati;
- L'assistente dovrebbe indossare una maschera medica ben aderente quando nella stessa stanza con il malato. Scartare la maschera dopo l'uso e lavare le mani dopo la rimozione della maschera;
- Lavare le mani dopo ogni contatto con il malato usando sapone e acqua quando le mani sono visibilmente sporche. Utilizzare asciugamani di carta usa e getta; se di stoffa, sostituirli quando si bagnano;
- Eliminare i materiali utilizzati per coprire la bocca o il naso;
- Evitare il contatto diretto con i fluidi corporei, in particolare per via orale o secrezioni respiratorie e feci. Evitare di condividere spazzolini da denti, sigarette, utensili da cucina. Le stoviglie devono essere pulite con sapone o detersivo e acqua dopo l'uso e possono essere riutilizzati;
- Pulire e disinfettare le superfici più frequentemente toccate come comodini, giroletti e altri mobili per la camera da letto e bagno ogni giorno con un normale disinfettante domestico contenente soluzione di candeggina diluita (candeggina in 1 parte per 99 parti di acqua);
- Pulire vestiti, lenzuola, asciugamani e teli da bagno usati dalle persone malate in lavatrice a 60–90 °C;
- Tutti i membri della famiglia devono essere considerati contatti e la loro salute dovrebbe essere monitorata: se un membro della famiglia sviluppa sintomi di infezione acuta respiratoria, inclusi febbre, tosse, mal di gola e respirazione difficile, inquadrarlo come possibile infetto.
Dino Biselli
Source: Il Sole 24 Ore Sanità