Si fa sempre più incerto il futuro di Farmaè, una delle principali farmacie online italiane. Il Tribunale di Firenze ha dichiarato l’apertura della liquidazione giudiziale di Talea Group, società quotata su Euronext Growth Milan proprietaria dei marchi Farmaè, Amicafarmacia e DocPeter e titolare anche di tre parafarmacie. Il provvedimento, emesso il 15 aprile e iscritto il 17 aprile, segna il passaggio dalla gestione della crisi a una procedura concorsuale finalizzata alla soddisfazione dei creditori attraverso la liquidazione del patrimonio aziendale. La liquidazione giudiziale, che nel Codice della crisi ha sostituito il fallimento, comporta il trasferimento della gestione ai curatori nominati dal tribunale, incaricati di verificare attivi e passivi e di valorizzare gli asset.
Nel caso di Talea, il tribunale ha disposto l’esercizio provvisorio limitatamente al ramo del commercio online legato al sito di Migliarino e ai domini Farmaè, Amicafarmacia e DocPeter, per una durata di tre mesi. L’obiettivo è mantenere operativa la componente digitale, considerata l’asset di maggior valore industriale e commerciale, così da favorire eventuali operazioni di cessione in continuità. È stata invece disposta la chiusura delle cinque parafarmacie del gruppo, situate a Livorno, Massa, Prato e Sarzana. Le prospettive restano tre: la vendita del ramo e-commerce a un operatore del settore, l’affitto temporaneo in vista di una cessione oppure, in assenza di offerte adeguate, la dismissione separata degli asset.
La sentenza arriva al termine di un percorso avviato nel 2025. A giugno il gruppo aveva richiesto misure protettive nell’ambito della composizione negoziata della crisi, prorogate poi a ottobre. A dicembre era stata presentata domanda per l’accesso agli strumenti di regolazione della crisi, con l’obiettivo di un concordato preventivo in continuità. Nei mesi successivi, la società ha tentato diverse strade per il rilancio, tra cui trattative con partner industriali, un possibile aumento di capitale, il rinnovo del consiglio di amministrazione e la valorizzazione di asset non strategici, come il magazzino automatizzato di Nichelino.
La Redazione
