L’amministratore delegato del gruppo svizzero Novartis Italia, Valentino Confalone, è il nuovo chairman di EuniPharma, il gruppo di Farmindustria che riunisce le 35 aziende farmaceutiche multinazionali a capitale europeo e nipponico che operano in Italia. Per il biennio 2024-2026 le priorità indicate da Confalone saranno quelle di dare centralità alla ricerca, accelerare l'accesso all'innovazione, ridefinire la governance farmaceutica e ottenere il pieno riconoscimento del ruolo strategico dell'industria farmaceutica per l'intero sistema Paese.
Laureato in Economia all'Università Federico II di Napoli, Mba alla Iese Business School di Barcellona Confalone ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità in diversi gruppi internazionali in vari gruppi farmaceutici, sia in Italia sia all'estero, per approdare nel 2022 in Novartis Italia. Inoltre, è membro del Comitato di presidenza di Farmindustria e delegato per il gruppo strategico Accesso e valore dell'associazione.
Secondo le stime di Farmindustria, le 35 aziende che costituiscono l’EuniPharma occupano in Italia 24mila persone e negli ultimi 5 anni hanno investito circa 4 miliardi di euro tra Ricerca & Sviluppo (60%) e produzione (40%), più di un terzo dell'intero comparto farmaceutico in Italia. I dati disponibili, gli ultimi sono del 2021, mostrano un fatturato di 9,5 miliardi, pari a circa la metà del totale del mercato farmaceutico italiano, su cui hanno inciso anche i 40 siti produttivi presenti nel nostro territorio.
Sono molto orgoglioso di questa nomina e della possibilità di rappresentare in prima persona le istanze di EuniPharma, un gruppo di aziende che ogni giorno si impegna a sviluppare e mettere a disposizione le ultime frontiere della scienza con ricadute positive per i cittadini e l'intero tessuto socio-economico. Negli ultimi anni abbiamo tutti toccato con mano la valenza strategica dell'innovazione e capito come la spesa farmaceutica sia un investimento per l'intero Paese. Da qui la duplice necessità di velocizzare l'accesso all'innovazione e di continuare a lavorare per un superamento dell'attuale governance farmaceutica, considerandone l'impatto a lungo termine. Tutto ciò implica anche un effettivo e pieno riconoscimento del settore farmaceutico come comparto industriale strategico per l'Italia sulla scia di quanto avviene in altri Paesi europei: un processo tuttora in corso anche in Italia, su cui come EuniPharma intendiamo impegnarci ulteriormente nei prossimi anni.
La Redazione
Source: PharmaKronos