Come un CRM può supportare l’attività degli ISF

Come deve essere oggi un CRM dedicato alle attività degli ISF? Ancora di più dopo la pandemia di Covid-19 deve essere una piattaforma web che facilita l’informazione medico scientifica potendo in grado di garantire l’accessibilità ad ogni dispositivo. 

Deve essere un agile Customer Relationship Management che permetta di gestire velocemente le anagrafiche di medici e farmacie e l’agenda degli appuntamenti, di registrare le visite effettuate e il dettaglio degli argomenti trattati, di scaricare i saggi nel rispetto dei limiti previsti dalla legge, tenendo sotto controllo il magazzino e il lotto di appartenenza dei campioni; di registrare ogni attività diversa da quella dell’informazione scientifica; di gestire la documentazione.

Considerata la complessità dell’e-detailing e dell’attività di ISF, un CRM efficiente non solo governa e migliora la relazione con il cliente e la condivisione delle informazioni, ma rispetta la compliance rispetto alle norme, e raccoglie, archivia e ricapitola le azioni svolte e le interazioni con i clienti realizzando una base dati solida e condivisa su cui basare report e analisi. In più, ricorrendo al CRM come supporto alle vendite si stima un aumento del fatturato aziendale prossimo al 30%.

Inoltre, una grande attenzione deve essere riservata alla consegna di campioni al medico ospedaliero, soggetta alle disposizioni del presente articolo articolo 125 (campioni gratuiti) del Decreto legislativo n° 219, 24 aprile 2006. Infatti, le imprese farmaceutiche sono tenute a ritirare dagli informatori scientifici ogni richiesta medica di cui al comma 2 e conservare, per diciotto mesi, documentazione idonea a comprovare che la consegna di campioni è avvenuta nel rispetto delle disposizioni del presente decreto.

 

Dino Biselli

Source: Aboutpharma