Queste sue capacità fanno della Direzione Medica uno dei quattro pilastri strategici (gli alti sono la R&S, la Direzione Commerciale, e l’area Market Access) di ogni azienda farmaceutica. Inoltre, sono quattro le attività principali sulle quali si fonda una Direzione Medica all’avanguardia: generazione innovativa di evidenze mediche; accelerazione dell’accesso ai trattamenti; coinvolgimento personalizzato degli stakeholder esterni; rafforzamento della leadership di funzione all’interno delle aziende farmaceutiche
I professionisti della Direzione Medica sono quindi nella posizione ideale per individuare le evidenze necessarie a supportare l’intero ciclo di vita dei prodotti e per valutare i costi e le possibili alternative terapeutiche. Tuttavia, per rafforzare ulteriormente la funzione, occorre lavorare su tre dimensioni: coinvolgimento della pianificazione strategica della funzione nei principali processi aziendali; acquisizione e sviluppo dei talenti; monitoraggio dei risultati e realizzazione di investimenti per raggiungere maggiori livelli di efficacia.
I vertici delle aziende farmaceutiche hanno ben presente quale sia l’importanza di “investire” oggi nel consolidamento della Direzione medica aziendale. Infatti, già dal prossimo futuro, i canali di contatto con i molteplici attori coinvolti saranno sempre più digitali e quindi in grado di fornire informazioni “su misura” con l’obiettivo finale di migliorare gli esiti terapeutici. Tale tendenza sarà decisiva nel rendere il processo decisionale di medici e pazienti più efficace.
Ciò sta spingendo alcune delle principali società farmaceutiche a mettere in atto delle azioni che, in base ai loro obiettivi strategici, si stanno concretizzando: nel rafforzamento dei propri sistemi di CRM con tecniche di advanced analytics per raccogliere le preferenze e i bisogni dei medici; nell’utilizzo di algoritmi che combinano svariate fonti per identificare i KOLs più importanti, a livello nazionale, regionale o per area terapeutica e specializzazione; nello sviluppo di tecniche di design thinking per comprendere a fondo i comportamenti dei pazienti e migliorare i percorsi di cura
Dino Biselli
Source: Aboutpharma