Il 26 novembre 2020 ha avuto luogo PharmaTrend 2021, il tradizionale appuntamento annuale organizzato da IQVIA Italia, attraverso il quale la filiale italiana della nota multinazionale americana analizza il contesto nel quale si trovano ad operare i player del settore farmaceutico in Italia, le prospettive per il prossimo anno, ed eventuali nuove soluzioni introdotte sul mercato IQVIA.
L’edizione di quest’anno è stata chiaramente impattata dalla pandemia di Covid-19, non solo per quel che riguarda le modalità d’incontro, avvenuto in live streaming, ma anche per i contenuti trattati, tanto che il titolo della conferenza è stato “Mind games: gestire emozioni e business al tempo del COVID-19”.
Di particolare interesse è stato il contributo della Dottoressa Isabella Cecchini, Head of Primary Market Research presso IQVIA Italia, durante il quale sono stati forniti dati, fra gli altri, relativi al monitoraggio delle attività svolte dagli informatori scientifici del farmaco e sull’esperienza positiva della multicanalità registrata presso i medici italiani.
Nello specifico sono stati mostrati i dati relativi alle attività di informazione scientifica svolte in Italia nel mese di ottobre 2020 (fino al 25/10, vale a dire all’inizio della seconda ondata) raffrontati con quelli dello stesso mese dello scorso anno: da tale confronto risulta che, oltre al calo del totale delle attività svolte dagli ISF, quantificato in -23%, i canali F2F confermano di aver ripreso la loro netta prevalenza su tutti gli altri, anche se rispetto allo scorso anno hanno visto la riduzione del loro peso (da 90% a 75%) che è andato a vantaggio delle modalità da remoto. Le conclusioni tratte da questi dati indicano che i canali di informazione scientifica del farmaco online hanno fatto breccia, dando l’avvio ad un processo caratterizzato da un approccio “multicanale”. E la seconda ondata di Covid-19 attualmente in atto dovrebbe aver favorito ancora di più tale tendenza.
Infine, da sottolineare che gli indicatori di performance mostrano un’esperienza positiva delle interazioni remoto/digitali e un orientamento futuro di apertura, con l’82% dei medici italiani che considerano le interazioni attraverso i canali digitali/da remoto rispondenti alle loro esigenze formative.
Dino Biselli
Source: IQVIA Italia