Le carenze di farmaci segnalate da AIFA

2.253 prodotti farmaceutici (da considerare che per uno stesso principio attivo ci possono essere più formulazioni disponibili): ecco i numeri delle carenze temporanee di farmaci segnalate da AIFA e costantemente monitorate dall’Agenzia. Nella maggior parte dei casi si tratta di principi attivi ormai datati e non più utilizzati, di doppioni o farmaci facilmente sostituibili, e che per tali motivi non prestano particolare preoccupazioni.

Al contrario, l’attenzione di AIFA viene richiamata da tutti quei farmaci che sono stati acquistati all’estero, con l’autorizzazione dell’Agenzia, da ASL e farmacie. Queste casistiche indicano una richiesta di terapie da parte dei pazienti italiani che non incontrano la disponibilità di farmaci prodotti in Italia in grado di soddisfarla. I farmaci con tali caratteristiche sono ad oggi 237 (pari a circa 170 principi attivi), e in tale lista sono compresi antidolorifici, vaccini, antibiotici, ormoni, calmanti.

Le cause possono essere di vario genere: alcune industrie producono stock limitati di determinati prodotti farmaceutici perché a basso valore aggiunto (in particolare farmaci economici o rivolti ad una platea di pazienti molto limitata), in altri casi ci sono i furti (un fenomeno in continua crescita e che colpisce i farmaci ad alto costo). Un’altra casistica è il fenomeno dell’esportazione parallela da parte di grossisti e farmacisti, pratica consentita dalla legge ma che può determinare la sottrazione dal mercato italiano di quei farmaci che vengono maggiormente pagati all’estero: per ovviare a tale fenomeno, il Ministro della Salute, Giulia Grillo ha inserito il blocco delle esportazioni per alcuni farmaci nel cosiddetto “Decreto Calabria”.

 

Dino Biselli

Source: La Repubblica